Qual è la sua più grande aspirazione? Diventare immortale per poi morire.
11 febbraio 2007
NEW LOOK
Nuova veste. D'ora in poi tutto B-W. Così se alcune volte avrò voglia di mettere uno sprazzo di colore sarà una gioia per gli occhi...
12 commenti:
Anonimo
ha detto...
WOOOOOOOOO!!!!! mi piace davvero un sacco!!adoro tutto quello chè è in bianco e nero e poi sarà anche perchè "A bout de souffle" è uno dei miei film preferiti.perchè questo titolo?negli ultimi giorni torna spesso nei nostri discorsi. come mai questo cambiamento?(che approvo, il tuo blog di prima era un pò triste). l'altro giorno ti ho detto che volevo rinnovare il mio e tu mi hai detto che il tuo andava bene così.. comunque hai fatto bene a cambiare, adesso è decisamente meglio!
Si sì. Tibo, l'uomo del mistero. Comunque la veste del blog è ancora è in fase di sviluppo. Adesso vedo a metterci se riesco a fare qualcosa di carino...
Mah... il titolo così. Volevo fare qualcosa in bianco e nero perchè ho la smaghita dei colori. Il titolo black and white mi suonava troppo scontato e allora ho pensato a vecchi film in b-n e quindi vai di Godard...
Lele, ieri mattina ho visto un pezzo della 'serie tv' di MediaShopping'...NON HO PAROLE (e x me ce ne vuole)!!! ...ma i protagonisti li scelgono nel centro lobotomizzazione?!?!
Il viso di Belmondo. La nuca di Jean Seberg
Lei vuole studiare alla Sorbonne. Vuole scrivere il suo libro, è giornalista per il New York Herald Tribune.
Lui è un truffatore. Un ladro. Un assassino di poliziotti.
Che bella Parigi. Che bella la Francia.
Non vi piace la campagna? Né la strada, né la Francia? Non vi piace niente? Allora andatevi a cagare.
Oltre ai guai mi ritrovo anche innamorato.
Cosa preferisci di me? Gli occhi, la bocca o le spalle?
Posso fare una telefonata?
Sono diverse le donne francesi da quelle americane?
Le donne americane dominano, le francesi non sono ancora arrivate a farlo.
Crede che le donne abbiano un ruolo importante nella società?
Solo se carine, con un vestito a righe e degli occhiali da sole.
Qual è la sua più grande aspirazione?
Diventare immortale.
Diventare immortale per poi morire.
Vieni con me in Italia. Vieni a Roma. Lei, in quella mitica t-shirt bianca con la scritta del giornale, i capelli corti, le fuseaux e le ballerine nere. Lui in quel completo di tweed con i calzini di seta. Beh, che c’è, mi piace la seta. Si, ma non con il tweed! Lui con quel mito del duro, il grande Bogart, a lui onore quel continuo passarsi il dito sulle labbra, che poi resta a lei, prima che ci mostri ancora una volta la nuca. Quei lunghi piano sequenza. Quelle riprese fatte per strada senza avere l’autorizzazione, camuffando la cinepresa. Quei tagli creati al montaggio inizialmente per errore poi divenuti mezzo espressivo. Paura. Ma non si sa di cosa. Forse di vedere dietro quel volto. Ti osservo da dieci minuti, ma non riesco a vedere dietro il tuo volto. Ci pensi mai alla morte? Conosci Falkner? Chi è, uno con cui sei stata a letto? Ma no! È uno dei miei narratori preferiti! Ah, allora non mi interessa. Senti che scrive:tra il dolore e il nulla, io scelgo il dolore. Tu cosa sceglieresti? E parlano. Parlano. Si guardano. Ma sembrano non capirsi. Parlano uno sopra l’altro. Ognuno il suo ragionamento. Ognuno i suoi perché, i suoi dubbi. Sono inquieta.
Perché? Non lo so, se lo sapessi non sarei più inquieta. Vattene. Ti ho appena denunciato. Sono venuta con te per capire se ero innamorata di te. Ma io non voglio esserlo. E ti ho denunciato alla polizia. Sono stata cattiva con te. Per cui non ti amo. Se ti amassi, non sarei cattiva. Non è detto. Sono cattiva con te, per cui non sono innamorata di te. Ripetilo. Sono cattiva con te, per cui non sono innamorata di te. Vattene. Tu ora sei costretto ad andartene. No. Andrò in prigione. Mi guarderò attorno, non sarò costretto a parlare con nessuno. E me ne starò lì. Vattene! E lui se ne va, una pallottola nella schiena, a correre in braccio alla morte, che la sua americana l’ha tradito. E io non posso fare a meno di preoccuparmi di lei. Disteso sull’asfalto, la guarda, facendole quelle smorfie che dovrebbero non donarle. E lei lo guarda. Cosa significa schifosa?
12 commenti:
WOOOOOOOOO!!!!!
mi piace davvero un sacco!!adoro tutto quello chè è in bianco e nero e poi sarà anche perchè "A bout de souffle" è uno dei miei film preferiti.perchè questo titolo?negli ultimi giorni torna spesso nei nostri discorsi.
come mai questo cambiamento?(che approvo, il tuo blog di prima era un pò triste).
l'altro giorno ti ho detto che volevo rinnovare il mio e tu mi hai detto che il tuo andava bene così..
comunque hai fatto bene a cambiare, adesso è decisamente meglio!
scusate..non ho ancora capito perchè Tibo è diventato Question Mark..ma..
question mark...punto di domanda...per il fatto del misterioso film credo
Si sì. Tibo, l'uomo del mistero. Comunque la veste del blog è ancora è in fase di sviluppo. Adesso vedo a metterci se riesco a fare qualcosa di carino...
Mah... il titolo così. Volevo fare qualcosa in bianco e nero perchè ho la smaghita dei colori. Il titolo black and white mi suonava troppo scontato e allora ho pensato a vecchi film in b-n e quindi vai di Godard...
quindi di figa neanche a parlarne...a parte gli scherzi molto bello
...e poi oldboy ci sarà la tua mamma caro il mio coetaneo
Bello Leandro! Mi piace tanto!
Poi sembra un pò il negativo del mio...ancor di più ora che ho cambiato il colore violino dei link in bianco! ;-)
Bella la nuova grafica...peccato per i contenuti... ;-)
Bello...bravo Lele, mi piace in versione Weisschwarz....
Lele, ieri mattina ho visto un pezzo della 'serie tv' di MediaShopping'...NON HO PAROLE (e x me ce ne vuole)!!!
...ma i protagonisti li scelgono nel centro lobotomizzazione?!?!
che sia ora che anche babbu diventi in b/n???
oddio, sono in crisi.
mi piace assai il blog così, dà l'idea di "poche storie ragazzi".
ciau lelelelele.
oddio, il lunedì mattina è dura.
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